Visitare Padova: un tour della fede oltre la Basilica del Santo.

Basilica Di Santa Giustina a PadovaPadova e il Cristianesimo: un giro nei luoghi della fede della città.

Il territorio patavino è interamente caratterizzato dalla presenza di chiese, cappelle, monasteri, abbazie e luoghi sacri in generale che insieme costituiscono un notevole patrimonio architettonico-religioso testimonianza di una rapida e capillare diffusione del Cristianesimo nella città. A prescindere dal proprio credo, sono luoghi che vale la pena visitare perché racchiudono al loro interno secoli di arte, storia e cultura.

Vogliamo, quindi, suggerirvi un percorso che preveda tutti i luoghi della fede più significativi di Padova che non possono mancare in una visita alla città.

Basilica di Sant’Antonio: il Santo di Padova.

Conosciuta con il nome di Basilica del Santo, il maestoso santuario è senz’altro uno dei principali luoghi di culto della città. Basilica del Santo PadovaOgni anno milioni di pellegrini e visitatori da tutto il mondo vi si recano per venerare le spoglie di Sant’Antonio qui custodite.

La struttura che vediamo oggi è il risultato di tre diverse ricostruzioni avvenute tra il 1238 e il 1310. All’inizio nella zona sorgeva la chiesetta di Santa Maria Mater Domini, dove venne trasportato il corpo di Antonio dopo la morte, secondo la sua volontà.
Successivamente questa venne inglobata nella basilica con il nome di Cappella della Madonna Mora. Nel 1238 venne costruita una chiesa francescana a una sola navata con abside corta, alla quale in seguito si aggiunsero due navate laterali finché la struttura assunse l’aspetto della Basilica attuale.

Nel corso degli anni la costruzione è andata arricchendosi di cupole, minareti e numerose cappelle. Il suo fascino deriva però anche dalle splendide opere d’arte (affreschi, sculture, ecc.) risalenti al XIII secolo, così come quelle più vicine ai giorni nostri che la rendono da sempre oggetto di interesse e studio per appassionati e critici d’arte.

Tantissimi sono i monumenti funebri risalenti al XV-XVII secolo, che sembrano non interessare il grande pubblico ma che costituiscono un’importante testimonianza della vita civile e culturale della città.
Ad ogni modo, che siate religiosi o laici, interessati o no all’arte, entrare dentro la Basilica è un’esperienza unica da non perdere. Perché una volta varcata la soglia sarete sorpresi da un’atmosfera completamente diversa da quella che vi lasciate alle spalle. Silenzio, pace, serenità che si contrappongono al caos della città. Provare per credere.

Basilica di Santa Giustina.

La tradizione vuole che nel 304 Giustina, un’aristocratica romana, venne messa a morte dall’imperatore Massimiano spoglie di San Luca evangelistaperché cristiana. Il suo corpo venne deposto nella zona di Prato della Valle dove al tempo si trovava un sepolcreto dell’aristocrazia pagana.

Nel 530 d.C. furono erette ad opera di Opilione una basilica e un sacello in onore della santa. Decorata di marmi preziosi e mosaici, la basilica non custodisce soltanto le spoglie di Giustina, ma anche quelle di molti altri santi, motivo per cui è diventata presto meta di pellegrinaggi.

Oggi è considerata uno dei più antichi esempi di architettura cristiana a Padova. Caratterizzata da un unico motivo (ripetuto nelle varie navate), una cupola che poggia su un quadrato di quattro archi a tutto sesto, la struttura rivela una certa perizia nella costruzione in materia di proporzioni e prospettiva. Purtroppo l’autore è ignoto. Al suo interno troviamo ben venti cappelle disposte lungo le navate laterali caratterizzate da marmi e affreschi di pregio.

Opera preziosa di scuola pisana è il sarcofago di S. Luca Evangelista, qui custodito e motivo di interesse per tanti visitatori. La complicata storia del trasferimento delle sue reliquie ha da sempre appassionato molti studiosi che tuttora continuano a indagare sulle circostanze che hanno causato la traslazione da Costantinopoli a Padova.

Annesso alla Basilica, troverete il Monastero Benedettino con chiostri affrescati così come una biblioteca di altri tempi ricca di volumi antichi e unici. Data la vicinanza con la Basilica del Santo, vale proprio la pena farci un salto. Non ve ne pentirete.

Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta.

La cinquecentesca Cattedrale del Duomo è la terza basilica più grande di Padova e può essere considerata il fulcro della Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta Padovavita religiosa della città. Non a caso in passato molti papi vennero a visitarla e qui celebrarono l’eucaristia.

Edificata su una basilica romanica del 1075, si trova nel cuore di Padova, in Piazza Duomo, tra il Battistero tardo romanico e il Palazzo Vescovile. Al suo interno è caratterizzata da una struttura a tre navate a croce latina con transetto e cappelle laterali. Quest’ultime contengono opere d’arte degne di nota, tra cui affreschi, tele, altari, pale d’altare, monumenti sepolcrali dei vari vescovi della città e numerose sculture.
Questa ricchezza di opere testimonia il susseguirsi di importanti avvenimenti e personaggi che hanno segnato la storia del Duomo.

Annesso alla Cattedrale, come abbiamo detto, troviamo il Battistero famoso soprattutto per il ciclo di affreschi trecenteschi di Giusto De’Menabuoi. In particolare, ciò che vi lascerà letteralmente a bocca aperta è lo splendido Paradiso raffigurato all’interno della cupola: una schiera di santi disposti in cerchi concentrici che circondano le figure di Cristo Pantocratore e della Madonna. Proprio sotto questo spettacolo, troviamo il fonte battesimale, lì dove una volta vi era il sarcofago di Francesco il Vecchio da Carrara (Signore di Padova dal 1350 al 1388).

Infine, non può mancare una visita all’altrettanto vicino Palazzo Vescovile presso cui è allestito il Museo Diocesano noto per le sue pregevoli opere d’arte e i manoscritti antichi. Inoltre, il percorso della visita prevede anche il grande salone dei Vescovi e la Cappella di S. Maria degli Angeli.

Questi sono i tre luoghi di culto principali della città che non posso mancare nella vostra lista. Tuttavia, vogliamo segnalarvene altri altrettanto importanti e che per le loro caratteristiche potrebbero interessarvi, soprattutto se siete appassionati di arte.
san leopoldo MandicUno di questi è sicuramente il Santuario di S. Leopoldo Mandic.
Poco distante da Prato della Valle, questo santuario custodisce il corpo e la cella-confessionale di quello che è stato definito l’apostolo dell’ecumenismo venerato da fedeli di tutto il mondo.
Ugualmente importante, il Santuario antoniano dell’Arcella dove Sant’Antonio morì la sera del 13 giugno 1231.
E ancora chiese, cappelle e oratori che racchiudono secoli di storia e arte, come la Chiesa degli Eremitani dove, nonostante il danno subito a causa dei bombardamenti del 1944, potrete ammirare le opere del Mantegna e i segreti del rinascimento toscano. Così come la Chiesa romanica di S. Nicolo che offre il suggestivo spettacolo di capolavori del Montagnana, dell’Arzere e del Tiepolo.
La Chiesa di S. Francesco Grande si distingue, invece, per la presenza di una grande pala di Paolo Veronese e degli affreschi cinquecenteschi. Di rilievo anche il monumento in bronzo Roccabonella, esempio di scultura del ‘400 ad opera di Bartolomeo Bellano e Andrea Briosco.

Se invece preferite architetture più recenti vi segnaliamo la Chiesa di S. Gaetano del XVI secolo ricca di affreschi e marmi che nulla hanno da invidiare a quelli descritti in precedenza, così come la Chiesa di S. Massimo che conserva tre notevoli pale del Tiepolo e la tomba di Giovan Battista Morgagni, l’illustre medico a cui venne affidata nel 1711 la prima cattedra di Medicina all’Università di Padova.

Questi sono solo alcuni dei luoghi di fede della città. Non è escluso che possiate trovare tanti altri piccoli capolavori disseminati lungo il territorio patavino e in provincia.
Resta solo da scoprirli!

 

Credits immagini:
Basilica Santa Giustina Padova via Rhorst60
Basilica Sant’Antonio a Padova via Padova Fan Page
Sarcofago San Luca Evangelista via Abbazia Santa Giustina
Duomo di Padova via Avrvm
San Leopoldo Mandic via Turismo Padova

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